SOS di cinquecento italiani, bloccati su una nave di crociera, sotto i bombardamenti, a Dubai
Arriva,
disperato, l’appello di 543 italiani ospiti sulla nave da crociera, MSC
Euribia, ferma, dal 28 febbraio, nel porto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti,
da prima che si scatenasse l’inferno a coinvolgere alcuni Paesi del Medio
Oriente. A chiedere aiuto, anche a nome di tutti gli altri connazionali, è
stato Giorgio Curti, di Corigliano-Rossano (Cosenza) che ci ha raccontato la situazione
drammatica che sta vivendo con la moglie e due bambini. Raid, droni, caccia continui
ad illuminare il cielo, anche perché lì vicino ci sono le basi Nato, e tutti
loro, sulla nave, spaventatissimi, stanno aspettando che dalla Farnesina, il
ministro degli Esteri, Antonio Tajani, pensi ad un corridoio sicuro per poterli
far ritornare il più presto possibile in Italia, visto che la crociera è stata
interrotta definitivamente. Il comandante della nave, Paolo Benini sta facendo
di tutto per cercare di rendere meno difficile possibile la permanenza di tutte
le migliaia di croceristi di 66 paesi, alcuni dei quali, cinesi, spagnoli,
tedeschi, sono riusciti comunque già a partire, mentre per gli italiani l’ora
della partenza viene rinviata di ora in ora in uno stillicidio insopportabile
di pazienza e di paura.
Fortunato Vinci - www.lidealiberale.com - Agenzia Stampa
Italia
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