La filiera lunga, costosa e inutile della burocrazia italiana, innanzitutto nella sanità
Certamente sarà capitato a tutti di sentire, e vedere in tv, qualche gioioso e gongolante parlamentare rivelare a noi, a noi spettatori, che non c’entriamo e non contiamo nulla, che siamo sopraffatti dalla burocrazia e che bisogna combatterla. Una verità assoluta. Ma è lui (o lei, ovviamente) che avrebbe dovuto farla questa battaglia, è stato per questo (chissà, lo avrà capito?) che è stato eletto e mandato in Parlamento. Ma siccome si tratta di modesti e penosi mestieranti, sanno solo parlare, promettere e imbrogliare. Così non succede mai nulla, a parte quella patetica sceneggiata, nel 2010, di Roberto Calderoli, allora ministro per la Semplificazione normativa del governo Berlusconi, che, nel cortile di palazzo Vidoni, diede fuoco a scatoloni contenenti, secondo quello che disse allora: 375.000 leggi e atti normativi, considerati inutili e obsoleti. Quella che voleva rappresentare la battaglia della Lega alla burocrazia fu, ovviamente, solo inutilmente simbolica, in quanto n...