Il volgare imbroglio,con la scusa della guerra, dell'aumento dei prezzi dei carburanti e di tutto il resto
Lo
hanno fatto, come sempre, senza un minimo di pudore e senza che nessuno facesse
loro capire che si stava trattando di un gigantesco imbroglio, vergognoso e
intollerabile. Mi riferisco all’immediato aumento che è stato fatto, già da
qualche giorno, sui prezzi, alla pompa, dei carburanti, appena si è saputo
dell’allargamento del conflitto in Medio Oriente. In citta il gasolio già
superiore ai 2 euro, in autostrada ai 2,50 euro. Una truffa evidente, di
milioni di euro, a danno dei consumatori, perché le compagnie petrolifere il
carburante che è nei depositi e che è venduto in questi ultimi giorni, è stato
acquistato tempo fa e non è stato pagato con una maggiorazione di prezzo dovuta
alla guerra, cosa che, semmai, avverrà, sui prossimi acquisti, pertanto gli
attuali aumenti di prezzo sono del tutto ingiustificati e rappresentano
soltanto una gigantesca, intollerabile speculazione. Eppure davanti ad un
imbroglio così macroscopico non è intervenuto nessuno. Né le famose, mitiche
associazioni dei consumatori, né i governanti. Tutte queste volgari truffe
speculative d’altronde avvengono, e sono consentite, grazie ad evidenti
complicità, con l’apparente giustificazione che è il libero mercato che movimenta
e impone i prezzi. Questo è vero, ma solo in certe situazioni. In Italia il mercato
libero, dove, appunto, dovrebbe esserci la concorrenza, nella maggioranza dei
casi, di fatto, non esiste, perché le società in concorrenza, invece di farsi la
guerra (almeno loro) fanno invece cartello, cioè si mettono tutti d’accordo sui
prezzi e così agiscono, in pratica, da monopolisti. Dalle compagnie
petrolifere, alle banche, dalle assicurazioni, alle compagnie telefoniche,
praticamente la concorrenza non esiste più. Quando serve, e fa comodo, c’è l’antitrust,
poi esistono i vassalli, che siamo noi, che accettiamo sempre tutto in rigoroso
silenzio.
Fortunato Vinci – www.lidealiberale.com
– Agenzia Stampa Italia
Commenti
Posta un commento