La mossa "dei solisti" di Tedesco consente al Perugia di pareggiare ad Arezzo, nel derby dell'Etruria
Pur
avendo ancora bisogno di punti, e pur con il moderato ottimismo delle ultime
prestazioni, era tuttavia ragionevole pensare che al Perugia sarebbe stato
comunque difficile tornare, imbattuto, dalla trasferta in Toscana. L’Arezzo di
Cristian Bucchi, che viaggia a vele spianate verso una meritata promozione, è
la squadra che ha vinto di più, ha perso di meno, con la migliore difesa e con
ben 36 punti in più dei grifoni. Meno male, però, che, sabato, tutte le squadre
delle ultime posizioni abbiano perso: il Pontedera, con già un piede tra i
dilettanti, il Bra e la Sambenedettese, un punto lo ha preso solo la Torres,
che, venerdì sera, nell’anticipo, sarà al “Curi”, pareggiando all’ultimo
istante con il Ravenna. Per i biancorossi, dunque, le migliori condizioni
possibili, per affrontare, con calma, il derby dell’Etruria. E si è visto, si è
visto un Perugia finalmente tranquillo in una delle migliori prestazioni, anche
considerando che si è trattato di giocare sul campo della prima della classe.
Giovanni Tedesco ha pensato, a sorpresa, alla mossa dei solisti in attacco, cioè,
ai fianchi di Montevago, invece di due attaccanti di ruolo, ci ha messo due trequartisti,
Manzari a destra e Verre a sinistra. Così ha infoltito il centrocampo nei
momenti di non possesso e ha dato ampio respiro alla manovra in fase offensiva.
Anche se bisogna dire che mentre Manzari ha svolto egregiamente i due ruoli,
più in difficoltà è parso Verre, almeno quando si è trattato di fare l’ala. Ciò
non toglie che entrambi abbiano dato il necessario equilibrio ad un centrocampo
che si è valso della buona tenuta di Tumbarello e di Ladinetti, come regista
basso. Montevago ha ribadito anche ad Arezzo di essere in splendida forma,
segnando il gol al 15’, ma anche lottando su ogni pallone e mettendo in grosse
difficoltà la difesa aretina. Gli amaranto hanno avuto più occasioni dei
grifoni per vincere: hanno pareggiato al 60’ con Tavernelli e, qualche minuto
prima, al 58’, il pallone scagliato da Eklu aveva preso l’incrocio dei pali, ma,
sul piano del gioco, c’è stato un sostanziale equilibrio, tanto da poter dire
che il pareggio è un risultato equo, che rispecchia fedelmente l’andamento
della gara, avvincente, combattuta e interessante. Ora, due partite, con la Torres
e a Pesaro, contro la Vis, da affrontare con la consapevolezza di essere
superiori e di poter conquistare, senza affanni, i punti che servono per uscire
definitivamente dalla zona retrocessione.
Fortunato Vinci - www.lidealiberale.com
- Agenzia Stampa Italia
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