Paola Gigliotti, dalla Calabria, in giro per il mondo ad aiutare gli altri, premiata a Roma per il suo impegno

 

In un mondo in cui sembra prevalere l’odio e il disprezzo della vita, c’è, ogni tanto, qualche stellina che illumina la quotidianità di fiducia e di speranza. E c’è pure il momento, emozionante, del riconoscimento, con il premio internazionale Standout Women Award, patrocinato dal Parlamento Europeo, che, ormai da dieci anni viene assegnato a donne, e ora anche a uomini, che si siano distinti in vari settori, raggiungendo risultati straordinari. Quest’anno, qualche giorno fa, presenti l’on Cristina Rossello, Anna Maria Gandolfi, della Regione Lombadia e Marisa Fagà, presidente di ANDE, nella sala della Regina, della Camera dei Deputati, a Roma, il premio, tra gli altri, è stato assegnato a Paola Gigliotti. Piccola, grande calabrese, che in seno alla sua famiglia, a Catanzaro, ha trovato l’humus per alimentare e far crescere, sin dall’infanzia, una notevole predisposizione di amore e di altruismo verso il prossimo. Dopo la brillante laurea in medicina all’Università di Perugia, ha cominciato a fare il medico ed anche a seguire la sua passione, che è quella di fare alpinismo, come ricercatrice scientifica a sostegno delle popolazioni montane di mezzo mondo. Dal 1996 al 2003 ha rappresentato l’Italia nell’Unione Internazionale Associazioni Alpinistiche e, successivamente, è stata membro del Board. Dal 2002 è componente della Mountain Partnership FAO. L’11 dicembre del 2006, in occasione della giornata internazionale della montagna, indetta dall’Onu, ha ricevuto, dal Presidente della Repubblica, il premio “per le sue molteplici attività di ricerca scientifica sulla montagna e a sostegno delle popolazioni montane”.  Dal 2007 è componente del forum Peace and Sport, sostenuto da Alberto di Monaco, in qualità di membro onorario della Federazione Internazionale di Arrampicata Sportiva, con incarico per i programmi umanitari e sociali. Tale incarico comporta un lavoro in ambiente internazionale a favore di rifugiati, popolazioni in guerra, paesi poveri. Attualmente è impegnata in ospedali e luoghi di cura, per la salute e lo sport, in Burundi, nella regione di Macamba, assieme al campione olimpico Venuste Niyongabo. Nel 2021 ha ricevuto l’incarico di Corrispondente Consolare per il distretto di Lienz nell’Ost Tirolo. Questa è una di quelle rare occasioni in cui, oltre ai complimenti di ammirazione, per la forza, l’impegno e la professionalità, a Paola Gigliotti si deve anche dire, soprattutto, grazie.

Fortunato Vinci – www.lidealiberale.com – Agenzia Stampa Italia

 


Commenti

  1. Come sempre Fortunato fa emergere la sostanza con parole apprezzabili da tutti: la capacità comunicativa è una professionalità che non sempre si trova.

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