Il Gubbio trova il jolly con un tiro di La Mantia e vince il derby a Perugia (0-1)

 

La speranza di Giovanni Tedesco, alla viglia del derby con il Gubbio, era quella di vedere i grifoni aggressivi, combattivi, determinati, come lo erano stati negli ultimi venti minuti nella gara, pareggiata, sette giorni addietro contro il Bra. Cominciare da dove avevano lasciato, anche perché i rossoblù di Mimmo Di Carlo hanno una delle migliori difese ed è la squadra che ha ottenuto più pareggi. Quindi, pressing alto e giocare con ritmi adeguati per mettere da subito in difficoltà gli avversari. Questo era il programma, questo c’era scritto nell’agenda virtuale biancorossa. Le cose sono andate diversamente, per tante ragioni. La prima perché Di Carlo ha pensato che fosse necessario inaridire le fonti del gioco biancorosso e così ha messo, in marcatura, Saber su Bartolomei e Rosaia su Manzari. La mossa ha dato i suoi frutti: il Perugia non è riuscito a creare occasioni pericolose e così il Gubbio si è accontentato di tenere la partita in equilibrio nella zona centrale del campo. Nel primo tempo, infatti, le due squadre si sono annullate a vicenda e la parità, dopo i primi 45’, è stata la logica conseguenza. La ripresa è cominciata con i padroni di casa ben disposti ad alzare i ritmi e imprimere alla gara maggiore intensità, tanto che quasi subito si sono presentate due ghiotte occasioni per passare in vantaggio, ma una volta è stato il portiere Krapikas a salvare con bravura, nell’altra non c’è stata la necessaria lucidità. Il tecnico dei rossoblù, intanto, appena si è reso conto della sofferenza dei suoi ha effettuato i cambi opportuni che hanno fatto tornare il match in equilibrio. E al 70’ sono stati gli ospiti ad andare vicinissimi al gol con il pallone che è passato a pochi centimetri dal palo alla sinistra di Gemello. E un minuto dopo La Mantia, in area, ha ricevuto palla da Saber e ha tirato, forte e preciso, in porta, Gemello si è allungato ma non è riuscito ad intercettare il pallone che si è infilato in rete a mezz’altezza, proprio davanti alla curva Sud dove c’erano i duecento tifosi eugubini. Tedesco, dal canto suo, aveva fatto uscire Nepi e al suo posto aveva inserito Montevago. Poi sono pure entrati Joselito, Lisi e Matos, ma a parte molta confusione, con alcuni incidenti e tanta perdita di tempo, il risultato non è cambiato. D’altronde giocare alla garibaldina nell’ultima parte della gara non sempre porta a risultati concreti, forse bisognerebbe pensarci prima, senza aspettare la fine. Il Gubbio ha fatto la sua onesta partita, lottando su ogni palla, battendosi con molta vigoria fisica in tutte le zone del campo; ha trovato il jolly con La Mantia, ma la giocata bisogna pure provare a farla, cosa che non succede quasi mai al Perugia. Borras, il direttore generale del Perugia, qualche minuto prima della partita, aveva svelato che erano in corso trattative bene avviate per l’arrivo, dal Gubbio, di Marco Spina in cambio di due giocatori biancorossi; l’interessante trequartista, potrebbe servire per dare il cambio a Manzari. Borras, però, aveva anche aggiunto: in caso di vittoria del Perugia. Era un motivo in più per vincere la partita. E ora che la gara si è persa, salta pure il trasferimento del bravo giocatore calabrese?      

Fortunato Vinci – www.lidealiberale.com – Agenzia Stampa Italia


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