Il Perugia prova a vincere con il Ravenna, ma poi si deve accontentare del pareggio (1-1)

 

La posizione in classifica diventata pesante e pericolosa, non consentiva rinvii nella caccia ai punti; troppe sconfitte: 11 se non si calcola quella con il Rimini, cancellata, rendono la situazione delicata. Da questa sera contro il Ravenna, nell’anticipo, si dovrà cominciare a giocare come da ultima, o penultima, spiaggia. Significa dover dare il massimo per uscire dal tunnel dove il Perugia si è cacciato. Per raggiungere la linea di galleggiamento bisognerà prima superare il Bra, che si trova a due punti, ma questo non basta se non si riuscirà a superare poi la Sambenedettese, (a 4 punti) o il Livorno o il Forlì che sono a sei. Questo per dire che contro la squadra romagnola, che veleggia, a sorpresa, in seconda posizione, dai grifoni ci si attendeva, impegno e determinazione, contando anche sui nuovi acquisti, arrivati in questi giorni. E la prestazione tutto impegno e intensità di gioco è finalmente arrivata, con una bella partita. Il Perugia ha giocato allo stesso livello dell’avversario nel primo tempo, ancora meglio nel secondo, soprattutto dal 69’ quando i giallorossi sono rimasti in inferiorità numerica in seguito all’espulsione di Scaringi per doppia ammonizione. Un punto, alla vigilia, lo avrebbero sottoscritto tutti, ma adesso, forse, ci sono margini per recriminare perché anche la vittoria sarebbe stata, tutto sommato, meritata. Giovanni Tedesco è tornato al modulo preferito il 4-3-1-2 a contrastare il 3-5-2 di Marco Marchionni. Ne è venuto fuori un match combattuto a viso aperto, piacevole, interessante. Dopo le prime avvisaglie, con la squadra romagnola pungente ed efficace in zona d’attacco, che ha costretto Gemello a fare più di una parata per salvare il risultato, ad andare in vantaggio è stato il Perugia con Montevago, che ha approfittato di una smagliatura della difesa degli ospiti, ha superato in velocità Anacoura, uscito alla disperata, ed ha depositato la palla nella porta sguarnita. Il gol ha dato più forza e convinzione ai padroni di casa, ma il Ravenna, sempre pericoloso in attacco, ha trovato la rete del pareggio, al 32’, con Tenkorang, che ha deviato in porta la sfera ricevuta da un cross dalla destra. Il pareggio, però, non ha tolto interesse alla gara perché entrambe le squadre hanno continuato a cercare, in tutti i modi, di superarsi, lottando su ogni pallone e creando tante occasioni, da una parte e dall’altra. I molti cambi hanno dato modo a Tedesco di provare varianti interessanti negli schemi di gioco in fase offensiva, soprattutto con l’ingresso di Bacchin, per Bolsius, e Canotto (al posto di Manzari, sempre bravo, ma un po’ stanco), quest’ultimo, al debutto in maglia biancorossa, ha vivacizzato e reso incisivo e continuo l’attacco dei grifoni. Insomma, al di là del risultato, comunque prezioso e importante, sono emersi tanti elementi positivi che fanno bene sperare per le prossime gare che saranno decisive per uscire dalla zona playout.

Fortunato Vinci – www.lidealiberale.comAgenzia Stampa Italia


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