La sestina vincente, pensando al Jackpot milionario del superenalotto, non arriva con l'intelligenza artificiale

 

Chi è che non pensa, andando a giocare la schedina del superenalotto, alla favolosa vincita milionaria del Jackpot che, ora, è arrivato a 102 milioni di euro? Certamente tutti, anche se si sa che le combinazioni sono tante, troppe per sperare di azzeccare quella vincente: 622.614.630. Ci vorrebbe un aiuto, almeno un aiutino. E siccome tutti parlano, molti a vanvera, dell’Intelligenza artificiale, la curiosità ci ha indotto a cercare un aiutino proprio alla Ia. Ma quando si chiede di trovare la sestina vincente il nostro interlocutore intelligente risponde subito che non la sa. Non solo, aggiunge, cosa peraltro risaputa, quasi a fare un severo rimprovero, che la sestina vincente non si può sapere prima perché il gioco è imprevedibile. Abbiamo allora provato un modo diverso: abbiamo prima pazientemente fornito all’Ia, per ogni numero, da 1 a 90, le frequenze, i ritardi e il ciclo, e alla fine abbiamo chiesto, non la previsione, ma il calcolo di cinque sestine sulla base dei dati che abbiamo fornito. Solo così ci ha dato le cinque combinazioni aggiungendo, però, che sono del tutto ipotetiche, senza alcuna certezza e che, queste sestine, sono state scelte mediando tra i numeri con maggiore frequenza e i numeri con maggiore ritardo, utilizzando i dati forniti da noi, come già detto sopra. In verità questo è un criterio, un metodo che usano in tanti, cioè quello di tenere conto, nella scelta dei numeri da giocare, la loro frequenza e i loro ritardi, pure se è arcinoto che ogni sorteggio è del tutto indipendente da quelli precedenti e, dunque, frequenze e ritardi, non servono a nulla, almeno per quanto riguarda il valore scientifico. Infatti, le sestine che ci ha dato l’Ia, hanno portato a vincite modeste, peraltro del tutto casuali: due 2; alla prima estrazione una vincita di 7,04 euro con il 79 e l’83, nella seconda estrazione, l’ultima del 2025, 5 euro con il 6 e il 9. Tutto qui. L’Ia sa essere seria e non vuole illudere nessuno, e, allora, senza il moderno aiuto tecnologico, non rimane che sperare nell’aiuto della solita, vecchia, leggendaria fortuna.  

Fortunato Vinci – www.lidealiberale.comAgenzia Stampa Italia      


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