Al "Curi" una partita di sofferenze e un solo punto del Perugia contro il Bra (1-1)
Era
lecito attendersi, dopo due belle e convincenti partite, contro Forlì e
Guidonia, una terza vittoria contro la matricola Bra, e, invece,
inaspettatamente, sono tornate le sofferenze, i dubbi, i problemi. C’è voluta,
al 92’, un gol di Nepi, al sul debutto con la maglia del grifo, per evitare una
sconfitta contro i giallorossi di Fabio Nisticò, che, al 40’, con un colpo di
testa di Lionetti, erano passati in vantaggio, approfittando di un’uscita
difettosa di Gemello. Meglio un punto che niente, ovviamente, ma quanti
tormenti, tanti, troppi. E quanti rischi, perché i calciatori della squadra
piemontese hanno, sventatamente, mandato alla malora almeno due occasionissime
per raddoppiare e chiudere il match. Cosa è successo? È successo che la manovra
nella zona centrale del campo, nonostante la solita intraprendenza di
Bartolomei e Manzari, ormai i due solisti dell’orchestra di Giovanni Tedesco, è
stata, per lunghi tratti, compassata. Le fasce sono state del tutto ignorate e
l’avversario, che teneva molti uomini nella sua metà campo, riusciva ad
arginare senza affanni e difficoltà le azioni del Perugia che arrivavano senza
i crismi della pericolosità. Così, nel primo tempo, è bastata una sola azione,
sugli sviluppi di un calcio d’angolo, per consentire agli ospiti di andare in
vantaggio. Da quel momento i grifoni hanno cominciato ad alzare il ritmo ed il
pressing, ma in realtà lo hanno fatto, veramente, soltanto negli ultimi venti
minuti, solo allora il Bra, assediato e chiuso in area, pur con i due
pericolosissimi contropiedi che ho già detto, si è trovato in serie difficoltà.
Era anche successo, nel frattempo, che era entrato Lisi al posto di Calapai e
da lui sono arrivati tanti e ripetuti suggerimenti per l’attacco, guidato, nel
secondo tempo, da Nepi, al posto di Montevago, infortunato. Buono anche il
ritorno, al 74’, di Giunti, che pare abbia riposto la valigia con la quale era
pronto a trasferirsi a Padova, e che con un gran tiro, respinto dal palo, nel caotico
finale, ha sfiorato il gol. A questo punto c’è da chiedersi perché, in una
partita importantissima come quella di oggi, contro una diretta avversaria per
la zona play out, tutto sommato modesta, con errori, qualche volta, addirittura
imbarazzanti, non abbia giocato come ha fatto negli ultimi venti minuti. È il
problemino della settimana per Giovanni Tedesco in vista del derby, domenica
prossima, al “Curi”, contro il Gubbio.
Fortunato Vinci – www.lidealiberale.com
– Agenzia Stampa Italia
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