Naufragio del Perugia anche a Grosseto (2-0)
Dopo
due 0-3, contro Ravenna e Spezia, alla vigilia della trasferta di Grosseto,
Aimo Diana, ha chiesto ai suoi una immediata reazione, senza avanzare attenuanti
o giustificazioni di sorta. Aveva ragione l’allenatore del Perugia: le
sconfitte sono state subite da due corazzate, come peraltro sta a dimostrare la
classifica, ma sono emersi, nei due confronti, atteggiamenti discutibili da
parte dei giocatori, dal punto di vista caratteriale, più che tattico e tecnico.
Da evitare assolutamente in Toscana. Dove è arrivato il Perugia rivoluzionato
da Diana: sei giocatori diversi rispetto alla partita precedente. L’avvio al
“Carlo Zecchini” è stato comunque positivo, con il baricentro alto e il pressing
a tutto campo il Perugia si è trovato a comandare la gara, anche perché si sono
presentati, vispi e intraprendenti, le due nuove punte Saha e Vergani. Due
tiri, all’8’ e al 13’, hanno impegnato il portiere Marcu che si è salvato con
molta bravura. Stare nella metà campo dei padroni di casa aveva anche il
vantaggio di tenere lontano dalla difesa dei grifoni i ragazzi di Indiani, dove,
ormai si sa, si corrono abitualmente rischi sempre alti. Ma ad un certo punto
la pressione dei perugini si è allentata e allora si sono fatti sotto i
toscani. E anche questa sera, alla prima vera occasione, la difesa si è aperta
e Gaddini si è trovato solo davanti a Zelezny, per fortuna del Perugia il
calciatore ha mandato fuori in maniera clamorosa. Qualche minuto dopo - si era al 42’ - stessa
occasione per i padroni di casa e ad evitare il gol è stata, questa volta, una
provvidenziale deviazione di Stramaccioni. Dal calcio d’angolo, il pallone è finito
in una ressa in area in mezzo alla quale l’arbitro ha visto un fallo e concesso
un calcio di rigore, realizzato, dopo gli inutili controlli tecnologici, da
Gori. Il Grosseto, fino ad allora, non aveva fatto molto per meritare il
vantaggio, ma il Perugia, dal canto suo, aveva la colpa di non aver saputo
concretizzare, nonostante un certo predominio territoriale. E i guai non erano
ancora finiti. Nel secondo tempo, al 60’, Papazov, già ammonito, ha commesso un
altro fallo ed è stato espulso. E qualche minuto dopo, al 62’, Gaddini, ha
trovato, su punizione da circa 35 metri, l’angolo alto dove il portiere non ci
è arrivato per il raddoppio. A quel punto, con un uomo in meno nonostante i
cambi i biancorossi umbri hanno dato l’impressione di non essere più in grado
di poter recuperare. Nonostante i cambi
e nonostante la vivacità di Cisco (dal 78’) che non si capisce perché entra
comunque sempre molto tardi, quando la partita si avvicina ai titoli di coda.
Domenica prossima, al “Curi”, ci sarà, la Reggiana. È il caso di fare gli
scongiuri.
Fortunato Vinci – www.lidealiberale.com
– Agenzia Stampa Italia
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