Il deficit al 3,1% del Pil di un Paese alla deriva che non conosce limiti agli sprechi

 

Partiamo dal lazzaretto in cui ci siamo cacciati, come ci ha ricordato, con amara metafora e saggio pragmatismo, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nel presentare il Dfp, il Documento di finanza pubblica. “Ospedale da campo con feriti che arrivano da tutte le parti e che dobbiamo curare e non possiamo dargli l’aspirina”. Ecco perché, in questa crisi grave e profonda, si è costretti a sforare dello 0,1% il limite (3%) che ci mette, seppure con altri 9 Paesi, sotto la scure della procedura d’infrazione dell’Ue. E, allora, è il momento di ricordare alcuni degli sprechi passati e presenti che ci hanno portato in questa drammatica situazione. Giorgia Meloni accusa Giuseppe Conte di aver devastato i conti pubblici con il superbonus e il reddito di cittadinanza. Ma si dimentica dei danni, ai soliti conti pubblici, provocati dalla sua maggioranza con la flat tax (solo 15%) con due milioni di professionisti e partite Iva che, così, pagano, di Irpef, e fino a 85.000 euro di reddito, un terzo di quanto pagano i pensionati e i lavoratori dipendenti. Un’assurdità. Il reddito di cittadinanza, almeno nelle intenzioni, era destinato solo ai meno abbienti, della flat tax si avvantaggiano i (quasi) ricchi. Una distorsione fiscale intollerabile, intrisa, peraltro, di tanti aspetti incostituzionali, di cui ho scritto tante volte. E non bisogna mai dimenticare quel pacchetto di miliardi per il ponte sullo Stretto di Messina, uno spreco infinito per l’opera più inutile e costosa dell’era moderna. Sono stati dimezzati, come si sa, sia i deputati che i senatori, ma le spese, che dovevano essere se non smezzate almeno sostanzialmente ridotte, sono state le stesse, se non superiori. E, poi, certo, ci sono, impossibili da elencare, tantissimi altri sprechi, che non consentono, tra l’altro, a finanziare, adeguatamente, la sanità, con milioni di cittadini che sono costretti a rinunciare alle cure; sono, probabilmente, tra quei “feriti”, di cui parla Giorgetti, e che, però, in molti casi, non ricevono nemmeno l’aspirina.  

Fortunato Vinci – www.lidealiberale.com – Agenzia Stampa Italia      

 


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