Nemmeno un punto contro il Campobasso e la salvezza è rimandata all'ultima giornata (0-1)

 

Un punto, serviva solo un punto per la salvezza e per chiudere, finalmente, e dimenticare più in fretta possibile, questo incredibile campionato. Ma non è venuto nemmeno questo, è arrivata invece, contro il Campobasso, la quattordicesima sconfitta, che brucia e fa veramente male.  Un disastro. Ora bisognerà aspettare domenica prossima, per vedere quale sarà la squadra che affronterà il Bra nelle partite di playout tra Sambenedettese (34), Torres (36) e Perugia (37). Anche questa sera i grifoni sono stati una squadra senz’anima, pasticciona, spenta, che è riuscita a commettere tutti gli errori possibili in attacco e, pure in difesa, visto che è bastato un solo affondo dei rossoblù per battere Gemello, fare gol e vincere la partita. L’episodio decisivo è accaduto al 34’: Gala ha disegnato una parabola perfetta per la testa di Gargiulo che, in elevazione, ha bruciato sul tempo Tumbarello ed ha ammutolito il “Curi”, più che sorpreso, sconfortato davanti a tanta pochezza. I tifosi, almeno per l’ultima partita si sarebbero aspettati una prestazione d’orgoglio, considerando che un punto sarebbe servito per uscire indenne dalle sabbie mobili. Nemmeno questo. Il Campobasso non si è dovuto impegnare molto per avere ragione di avversari così fragili, scialbi, confusi, che davanti alla porta spalancata (Nepi al 37’) hanno l’abilità di mandare fuori, che tirano, quelle poche volte che lo fanno, e il pallone va lontanissimo dallo specchio della porta, anche oggi, Tantalocchi, l‘estremo difensore della squadra molisana, non è stato mai impegnato seriamente, solo ordinaria amministrazione. E quando pure Montevago, che comunque si batte sempre con lodevole furore agonistico, spreca la buona palla gol che al 54’ Canotto dalla destra gli ha confezionato, per i biancorossi è notte fonda. A Giovanni Tedesco non gli si può imputare quasi niente, ha fatto le mosse che poteva fare, ma in campo ci vanno i giocatori e le responsabilità e le colpe sono da imputare soprattutto a loro. Ora bisognerà aspettare l’ultima giornata, sperando che, comunque, a prescindere dal risultato del Perugia, almeno una delle due avversarie dirette, sopra citate, non facciano punti, e, francamente, è assai improbabile che la Torres possa uscire indenne dallo scontro contro l’Arezzo, che già pregusta la promozione in serie B.

Fortunato Vinci – www.lidealiberale.comAgenzia Stampa Italia


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