A Guidonia il Perugia gioca meglio, ma segna solo un gol (1-1)

 

Era attesa una reazione dopo la sconfitta interna contro il Pescara e allo “Stadio dell’Aria” di Guidonia Montecelio in parte c’è stata, ma solo in parte, peraltro contro una squadra modesta. La partita era iniziata male perché i padroni di casa sono andati in vantaggio all’11 con un calcio di rigore assegnato per un fallo di mani di Langella e trasformato da Ferrari. Da quel momento il Perugia ha avuto il sopravvento, ha cercato di fare gioco e di recuperare lo svantaggio, ma nonostante una netta superiorità i tiri, nello specchio della porta, sono stati solo tre e niente affatto pericolosi. L’episodio decisivo si è avuto al 47’, quando l’arbitro ha espulso, per doppio fallo, Borghini. L’inferiorità numerica e il vantaggio ha indotto i giocatori di Ciro Ginestra a costruire davanti al portiere Drago un muro, un catenaccio vecchia maniera, impenetrabile per un Perugia che, pur dominando, non riusciva a trovare il modo di segnare, neppure con i cambi effettuati da Diana. Tiri da lontani tanti, ma in area avevano sempre il sopravvento i rossoblù. Più il tempo passava più l’assedio dei grifoni diventava asfissiante. Meno male che al 72’, in uno dei tanti assalti, Sabbatani ha trovato il modo di battere il bravo portiere della squadra laziale e segnare il gol del pareggio. E qualche minuto dopo, sempre Sabbatani, si è divorato una ghiotta occasione per segnare la rete della possibile, e meritata, vittoria. Un solo gol, con 50 minuti a disposizione e con gli avversari in inferiorità numerica, nonché modesti, come ho già detto, mi è sembrato un po’ poco. Insomma, l’impressione è che sia stato regalato un punto ai padroni di casa. Altra trasferta, domenica, a Pian Castagnaio contro la Pianese.

Fortunato Vinci – www.lidealiberale.com – Agenzia Stampa Italia 


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