La volontà, Verre e Manzari non bastano al Perugia che si fa battere dal Pineto (0-1)

 

Le tre partite, contro Pineto, Livorno e Pontedera, rappresentavano, per il Perugia, tre passaggi forse decisivi, certamente importanti, per raggiungere quello spicchio di classifica che significa la salvezza diretta, senza dover passare dai tormenti e dall’incertezza dei playout. Giovanni Tedesco, sentito questo momento delicato, ha voluto viverlo aggrappato all’aiuto dei tifosi che ha chiamato a sostenere ancora di più la squadra sin da oggi, al “Curi”, contro i biancoazzurri abruzzesi di Ivan Tisci. Ma non è bastato il sostegno del pubblico, non è bastato metterci la buona volontà, non sono bastati Verre e Manzari, per vincere ci vuol ben altro. In una partita così importante i grifoni sono partiti alla camomilla: lenti, con i soliti, inutili passaggi tutti all’interno della propria metà campo. Questo atteggiamento, del tutto incomprensibile, ha favorito il Pineto che così si è trovato ad insidiare con frequenza la porta di Gemello. E al 16’ ha trovato pure il modo di passare in vantaggio: scambio in area biancorossa e palla a D’Andrea che si è preso il lusso di scartare Gemello e di depositare la sfera nella rete sguarnita sotto lo sguardo, e la gioia, dei 66 tifosi abruzzesi, ospiti in curva Sud. Da quel momento c’è stata una pur timida reazione, ma senza conclusioni, se si esclude un tiro insidioso di Verre, al 32’, con il pallone fermato, con l’aiuto del palo, dall’estremo difensore della squadra abruzzese. Nella seconda parte è sembrata un’altra squadra, nel senso che ha alzato il baricentro, aumentato, finalmente, il ritmo e accerchiato il Pineto, costretto nella propria area, tuttavia non si è riusciti a recuperare perché non ci sono stati tiri in porta. Cosa che invece hanno fatto gli ospiti, che hanno impegnato in più di una occasione Gemello. Per i grifoni solo un’occasione, al 60’, sul calcio di punizione di Manzari, che nel secondo tempo ha preso il posto di Ladinetti, con il pallone che si è stampato sul palo, alla sinistra di Tonti, sorpreso e battuto. Non sono serviti a nulla gli ingressi in campo di Nepi e Canotto. Insomma una difficoltà offensiva preoccupante. Finora, per fortuna, le squadre che lottano, con il Perugia, per la salvezza, stanno andando maluccio e, quindi, c’è ancora da sperare, ciò non toglie che all’orizzonte appaiono nubi gravide di rischi e preoccupazioni. Perché questa squadra senz’anima, con poco carattere, e con gravissime difficoltà offensive, si può salvare solo se non deve passare dai play off perché, così com’è combinata, rischia veramente grosso ad affrontare gli spareggi. Prossima stazione, di questo incredibile calvario, mercoledì sera a Livorno.

Fortunato Vinci – www.lidealiberale.com – Agenzia Stampa Italia


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