Il gol e poi il buio, Perugia-Carpi (1-1)

 

Serviva una vittoria per uscire dai playout approfittando delle disgrazie altrui. Per dare una svolta alla classifica considerando che la prossima giornata ci sarà la sosta per i grifoni, e, invece è arrivato, a stento, un pareggio, pure sofferto, incerto fino all’ultimo perché se c’è stata una squadra che ha cercato in tutti i modi e meritava di vincere questa è stata il Carpi. Infatti, negli ultimi minuti, due parate di Gemello hanno evitato ai padroni di casa l’onta della sconfitta.  Eppure la partita era cominciata nel migliore dei modi, nel senso che affidando a Bartolomei e Manzari il ruolo di play, Giovanni Tedesco aveva pensato di poter approfittare della loro ispirazione per mettere subito alle corde i biancorossi emiliani, con Bacchin e Canotto sulle fasce e Montevago al centro dell’attacco. Contro un avversario che viene da 4 sconfitte nelle ultime cinque gare e che non segna da tempo immemorabile era lecito immaginare l’assedio dei grifoni per conquistare i tre punti preziosi. E l’impressione è stata proprio questa quando, al 18’, dal piede di Manzari è partito il pallone per la testa di Tozzuolo, che ha servito, in area, Riccardi che ha segnato il gol del vantaggio. A quel punto era del tutto normale non dico aspettarsi una goleada, ma una partita da gestire con acume tattico e sagacia agonistica, vista anche la situazione degli avversari, insomma vincere, ormai, era una eventualità da non mettere assolutamente in discussione. Invece è successo, ed è l’ennesima volta che capita in questo campionato, che il Perugia ha incredibilmente lasciato, dal quel momento in poi, l’iniziativa agli uomini di Stefano Cassani, che si sono messi a costruire gioco a centrocampo, tenere il bandolo della matassa ad avvicinarsi, con insistenza e pericolosità crescente, verso Gemello, chiamato in causa più di una volta, impegnato sicuramente più di Sorzi. E al 76’ Cesarini, su calcio di punizione, ha segnato il gol del meritato pareggio. A pochi minuti dal termine c’è stato il secondo fallo, con cartellino giallo, per Riccardi e l’inevitabile espulsione. Poi i rischi e i salvataggi, di cui ho già detto, per conservare faticosamente un pareggio che ha l’amaro della sconfitta.

Fortunato Vinci – www.lidealiberale.com – Agenzia Stampa Italia  


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