Contro la Pianese il Perugia torna in apnea e perde malamente (2-1)

 

Si pensava che il Perugia, allo Stadio Comunale di Piancastagnaio, sarebbe stato in grado di ripetere la buona prestazione di San Benedetto del Tronto. I nuovi acquisti, inseriti con saggia parsimonia, da Giovanni Tedesco avevano dato l’impressione che fossero in grado non dico far volare la squadra, come pensava qualcuno, eccedendo in fantasia ed entusiasmo, ma almeno in grado di alzare il ritmo e soprattutto trovare le giuste misure in grado di costruire azioni offensive da portare al tiro, e al gol, gli attaccanti, uno dei limiti che ha penalizzato, finora, il cammino dei biancorossi. Ma in Toscana c’è stata l’ennesima sconfitta e l’ennesima delusione per una squadra che ha dimostrato di essere senz’anima, non per l’impegno, che non manca mai, ma per il carattere e lo spirito combattivo che difetta spesso. Se poi manca pure Manzari (entrato solo al 57’sul 2-0), la squadra vaga, smarrita, per il campo senza trovare altri punti di riferimento per costruire qualcosa di interessante. Tedesco, oggi, giustamente aveva pensato di lasciarlo a riposo, perché un po’ stanco, anche in vista della prossima gara già in programma domenica, sperando, comunque, di trovare alternative soprattutto in Verre, che da trequartista, ce lo ricordiamo eccellente, ma, in quel ruolo, oltre alla qualità ci vuole la buona condizione fisica, cosa che il giocatore ancora non ha. E allora, ci sono stati, a fare la partita, i calciatori di Alessandro Birindelli che hanno approfittato di un avversario piuttosto sotto tono ed hanno impostato la gara per vincerla con fare garibaldino, determinato e combattivo, sempre proiettati all’offensiva e a fare gol. Ne hanno fatti solo due, ma hanno tirato molto spesso in porta. I padroni di casa sono andati in vantaggio al 46’ quando Coccia su calcio di punizione, dal limite, ha trovato Gemello un po’ sorpreso e lo ha bellamente uccellato. Il raddoppio, al 55’, su tiro di Bertini e pallone deviato da Dell’Orco. Il Perugia dopo i cambi di Tedesco, non avendo più nulla da perdere, si è esibito in un assalto, generoso, all’arma bianca, ma ha tirato fuori solo un gol, di Nepi, al 72’ dal centro dell’area. Ciò nonostante ad andare più vicini al gol sono stati i bianconeri che al 96’ hanno costretto Gemello ad una deviazione in angolo per evitare il tris ai toscani. E adesso il solito, immancabile, cero, aspettando il Carpi, al “Curi”, domenica prossima. Sperando, naturalmente, che le avversarie della zona playout perdano ancora.   

Fortunato Vinci – www.lidealiberale.com – Agenzia Stampa Italia


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