Il nocchiero Baldini legge male le carte e il Perugia affonda ad Ancona (2-1)

 

Gli avversari del Perugia che stanno davanti in classifica, cioè Torres e Cesena, nella giornata perdono punti: la squadra prima perde a Chiavari, mentre Mimmo Toscano con il suo Cesena privo di Corazza, espulso al 4’, ha solo pareggiato a Gubbio. Occasione d’oro, dunque, per i grifoni al “Del Conero”, contro l’Ancona per guadagnare punti. Francesco Baldini, cosa ormai arcinota, ha le attenuanti perché ha la maggioranza dei calciatori che nel loro bagaglio tecnico hanno il gol solo come banale accessorio e, allora, la settimana scorsa, ha pensato di affidare l’attacco a Seghetti e Cudrig. Due giovani che sembra abbiano - almeno quello che hanno potuto fare vedere in questo spicchio di carriera professionale e di campionato - una migliore predisposizione a cercare la porta avversaria con maggiore frequenza e convinzione degli altri. Questa scelta è stata fatta, con risultati apprezzabili, e con successo, contro la Virtus Entella, però, non è stata riproposta, come logica e buonsenso consigliavano, contro l’undici di Gianluca Colavitto. E allora Matos al posto di Seghetti. Ricci al posto di Santoro e fuori Iannoni. Il risultato è stato una squadra pasticciona che ha saputo solo fare una gigantesca, sterile e inutile ragnatela a centrocampo, neutralizzata facilmente dal muro dei padroni di casa. Visto che il Perugia non era quello che temevano, nel secondo tempo, i calciatori di casa hanno pensato che fosse il caso di approfittare di un avversario con poche idee e anche quelle un po’ confuse. La falla creata dall’imbarazzante Paz nella fascia destra ha fatto il resto: cross teso da quella zona e girata perfetta di Saco a battere senza scampo Adamonis. Il gol ha galvanizzato i calciatori della squadra marchigiana e frastornato ancora di più gli ospiti che al 60’ prendevano pure il secondo, gol questa volta di Peli. La reazione del Perugia è arrivata in maniera affannosa e confusionaria nonostante i cambi di Baldini, anzi, a sfiorare il terzo gol, sono stati ancora e sempre i padroni casa, ma nell’occasione il palo ha salvato il portiere del Perugia. I grifoni solo all’88’ hanno saputo fare, con Seghetti, entrato da qualche minuto, e, forse, in maniera non del tutto regolare, il gol della bandiera. Nient’altro. Poco nella giornata più propizia e contro un avversario modesto diventato gigante e vincente davanti alla scombussolata squadra umbra.   

Fortunato Vinci – www.lidealiberale. com – Agenzia Stampa Italia    

Commenti