Il Perugia nel mare di Ostia pesca tre punti preziosi (1-0)
Ostiamare
Lido, ad agosto, fatalmente, è un nome che induce a pensare alla destinazione
vacanziera, invece è l’avversaria del Perugia, una matricola, una delle tante
affrontate dai grifoni in questi anni di affanni e tribolazioni. Aimo Diana,
nuovo allenatore, solo da qualche settimana ha avuto a disposizione un gruppo
di giocatori per fare una squadra. Ci ha già provato, la settimana scorsa in
Coppa Italia contro la Vis Pesaro, con qualche segnale incoraggiante, ma con la
sconfitta che ha anche significato l’esclusione dal torneo. Questa sera, però, è
già campionato e si comincia con tanta volontà e tante speranze, nonostante la
mancanza del necessario amalgama che verrà con il tempo. Pur con le attenuanti
per questa situazione d’emergenza, il Perugia è riuscito a pescare lo stesso, e
meritatamente, tre punti preziosi nel mare di Ostia. E non è stata cosa facile, anzi, a dire il
vero, piuttosto difficile perché la squadra di David D’Antoni, pur mostrando in
qualche frangente l’ingenuità della matricola, ha anche fatto vedere che molti hanno
i piedi buoni e nel complesso ci sono pure schemi e buone idee. La partita è
stata gradevole e interessante con molti capovolgimenti di fronte, e, a tratti,
è stata anche bella, per la categoria. Molte occasioni da una parte e
dall’altra, dicevamo, hanno reso il match sempre vivo e avvincente, ma un solo gol.
Di Canotto, al 54’, dopo aver cercato più volte la porta dalla distanza, è
stato pronto a deviare in rete un pallone al bacio di Quirini dalla fascia
destra. Passati in vantaggio, i grifoni hanno dato l’impressione di poter
governare la gara senza affanni, invece i rischi sono stati tanti, troppi, e
più volte è dovuto intervenire Zelezny a rimediare alle situazioni di pericolo
e salvare il risultato. Ma la vittoria gli uomini di Diana l’hanno meritata
perché hanno affrontato la gara con il massimo impegno, cercando il gol con
insistenza, soprattutto dalla fascia destra dove agiva, piuttosto bene Quirini,
che ha avuto anche il merito, come già detto, dell’assist a Canotto. Bene a
centrocampo il play Ladinetti e il vivacissimo Kabashi. Visione di gioco
interessante seppure ancora frammentaria, di una squadra comunque ben messa in
campo con larghi, ampi ed intriganti margini di miglioramento. Il pubblico, che
ha preso d’assalto il “Curi”, è rimasto contento. E gli applausi, al termine, giusti
e del tutto meritati.
Fortunato Vinci – www.lidealiberale.com
– Agenzia Stampa Italia
Commenti
Posta un commento