Il carcere all'ideatore della legge sulla privacy ? Lo pensano in tanti
Non
sappiamo a chi sia venuta in mente l’idea della privacy e chi, poi, ha concepito la legge. Non è importante
saperlo, anche se sono in molti che lo vorrebbero conoscere per mandarlo in galera.
Quello che sappiamo sono le pesanti conseguenze di questa legge, con situazioni
grottesche-demenziali e risultati, sostanzialmente inutili e fallimentari. Non
è mai successo di sapere tutto di tutti da quando è entrata in vigore questa
legge, che, nelle intenzioni, doveva tutelare i dati personali e la vita
privata di ognuno. È successo esattamente l’opposto. Il diritto di decidere liberamente
chi può accedere ai dati personali, e come possono essere utilizzati, è diventato
praticamente impossibile da far rispettare, per la semplice ragione che in ogni
occasione - quindi sempre - bisogna rinunciare a questo diritto, firmando
montagne di carte per il consenso, altrimenti non è possibile procedere e fare
nulla. Mentre incombe, severo e minaccioso, il Garante per la protezione dei
dati personali (GPDP), l’autorità amministrativa indipendente che vigila sul
rispetto di questa normativa e consente l’applicazione, anche in Italia, del
Regolamento generale sulla protezione dei dati europeo (GDPR). Le sanzioni, in
caso di violazioni, più che pesanti, appaiono, terroristiche, assurde,
pazzesche: possono raggiungere i 20 milioni di euro e fino al 4% del fatturato
globale annuo di un’impresa. Con implicazioni, a seconda dei casi, anche penali.
E così in qualsiasi luogo: da uno studio medico al negozio per l’acquisto di un
condizionatore, dall’ufficio dell’assicurazione al concessionario per l’acquisto
di un’auto, ci sono sempre carte da firmare per questo mitico consenso all’utilizzo
dei dati. Gli unici che, incredibilmente, non hanno paura e possono
spadroneggiare nel nostro smartphone, di giorno e di notte, senza alcun ritegno
e alcuna remora sono coloro che veicolano la pubblicità, e fanno incursioni
continue, ossessive, intollerabili nella nostra privacy.
Fortunato Vinci – www.lidealiberale.com
– Agenzia Stampa Italia
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