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Maradona, lo straordinario, indimenticabile campione degli eccessi

  Diego Armando Maradona è morto a 60 anni dopo una vita intensa, fatta di eccessi, sul campo e fuori dal campo. Ricordarlo oggi facendo confronti improponibili con Pelè, per cercare di stabilire chi è stato il più bravo, o il più grande, è sbagliato perché i due calciatori, con il loro straordinario talento, non sono paragonabili, non solo e non tanto perché hanno giocato in epoche diverse, con compagni e avversari diversi, ma soprattutto perché ognuno aveva caratteristiche tecniche differenti, eccezionali, ovviamente personali, e, come tali, non è possibile sovrapporre. Due grandi, non c’è alcun dubbio, che meritano di stare, entrambi, sulla vetta, come i due migliori calciatori di tutti i tempi. Diego ha saputo fare cose meravigliose, che rimarranno indelebili nella storia del calcio, unendo il suo talento con l’amore per il calcio dei napoletani, in una simbiosi mai vista prima e forse irripetibile. Cominciata con quelle immagini di uno stadio, il “San Paolo”, che tra qualche setti

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